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Comunicato per mancato beneficio della borsa di studio ADISU

Il Codacons Caserta certo di far valere vittoriosamente i diritti dei propri assistiti ottenendo in tempi brevi gli importi previsti per la borsa di studio, comunica agli interessati che in virtù della loro qualifica di studenti chiederà solo l’importo di € 50,00 quale quota di iscrizione al Codacons e sosterrà in proprio le onerose spese relative al giudizio. Gli interessati possono recarsi  in via Caduti sul lavoro n. 38 il giorno 13.3.2014 e il giorno 18.3.2014 dalle 17:00 alle 19:00. Per maggiori informazioni contattateci all’indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o al numero 0823/355241

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Beneficiari sospesi della borsa di studio Adisu: interessanti novità!

Per chi è risultato beneficiario sospeso nella graduatoria del bando per l'assegnazione della borsa di studio 2013/2014 dell’ADISU interessanti novità!

Il Codacons Caserta invita tutti gli studenti della Seconda Università degli Studi di Napoli, beneficiari sospesi nella graduatoria del bando per l’assegnazione della borsa di studio 2013/2014 indetto dall’ADISU, con scadenza 5 novembre 2013 a recarsi in Via Caduti sul Lavoro n. 38 il giorno 13.3.2014 dalle ore 17:00 alle 19:00.  

Tanti sono gli studenti che si sono visti precludere la possibilità di concorrere all’assegnazione della borsa di studio dell’ADISU in quanto la Seconda Università degli Studi di Napoli nel prorogare i termini di pagamento della rata di immatricolazione e di iscrizione per l’anno 2013/2014 al 31 dicembre 2013, ha omesso di dare comunicazione della proroga all’ADISU.

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Buoni fruttiferi postali e interessi decurtati

Il CODACONS CASERTA è stato assaltato da decine di consumatori che sono andati alle Poste Italiane s.p.a. per il ritiro delle somme di cui ai buoni fruttiferi postali e si sono visti restituire gli importi decurtati della metà della somma dovuta.

Tale comportamento è stato contrario a buona fede ed in tal modo trattasi di danno subito per colpa grave della menzionata società, che aveva in tal caso l’obbligo di attivarsi per elidere tutte le conseguenze dannose che i possessori di buoni fruttiferi postali avrebbero potuto subire e, che poi di fatto, hanno subito.

 

Secondo la Suprema Corte, la questione innanzi precisata va valutata anche alla luce del più generale dovere di correttezza che sempre dovrebbe presiedere ai rapporti di debito/credito. La Corte ha  specificato che il “principio di buona fede e correttezza deve essere inteso in senso oggettivo ed enuncia un dovere di solidarietà, fondato sull’art.2 della Costituzione, che, operando come un criterio di reciprocità, esplica la sua rilevanza nell’imporre a ciascuna delle parti del rapporto obbligatorio, il dovere di agire in modo da preservare gli interessi dell’altra, a prescindere dall’esistenza di specifici obblighi contrattuali o di quanto espressamente stabilito da singole norme di legge, sicché dalla violazione di tale regola di comportamento può prescindere, anche di per sé, un danno risarcibile”.

 

Il CODACONS CASERTA è stato già contattato dalle Poste Italiane s.p.a. per addivenire a transazioni. In ogni caso si consiglia ai consumatori di incassare le somme se sono venute a scadenza e venire al CODACONS CASERTA per richiedere giudizialmente gli importi decurtati.

Molti consumatori sono stati sfiduciati dall’atteggiamento dello Stato che ha ribaltato le condizioni contrattuali.

Il CODACONS CASERTA vuole confortare tali consumatori poiché l’intero importo sarà Loro versato dalle Poste Italiane s.p.a.

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Epilazione nei centri estetici: luce pulsata e cavitazione censurate

Epilazione permanente effettuata dai centri estetici: luce pulsata e cavitazione sono state censurate definitivamente dal Ministero della Salute

Il Ministero della salute con decreto dell’11.5.2011 n. 110 ha censurato definitivamente all’estetista la cavitazione e la luce pulsata, due trattamenti effettuati senza alcun criterio in ogni centro estetico. Molti centri estetici hanno impugnato tale decreto presso gli organi giurisdizionali ed hanno continuato ad effettuare le prestazioni illegali. “Ebbene rassegnatevi non ci sarà nessuna marcia indietro e nessun ricorso vittorioso, Cavitazione, Luce Pulsata e RF per il foto ringiovanimento del viso sono apparecchiature definitivamente censurate all’Estetista e chi ha finanziamento quei ricorsi è stata solo una enorme operazione di marketing per riparare a quelle vendite effettuate forzatamente anche nell’ultimo anno, quando tutti conoscevamo la sostanza del decreto e sapevamo che l’approvazione sarebbe stata un’ipotesi possibile.”

A seguito di ciò si può affermare che tali trattamenti il cui costo può variare dai €400,00 ai € 2.000,00 sono oggetto di una pratica commerciale scorretta effettuata dai centri estetici attraverso l’ uso di pubblicità ingannevole e tra l’altro menzognera.

Questi i motivi che hanno indotto diversi consumatori tra l’altro anche tanti uomini, ad usufruire di tali trattamenti tanto diffusi in Italia e tanti hanno constatato l’assoluta inefficacia degli stessi non essendo l’epilazione a carattere permanente. Il Codacons Caserta ha quindi presentato diversi giudizi uno dei quali è stato transatto da un centro estetico di Modena, a riprova dell’assoluta inefficacia dei servizi offerti, ed ha visto la restituzione di € 1.200,00 per il trattamento di luce pulsata ed € 700,00 per risarcimento danni. In corso anche numero di 3 giudizi che dimostrano oltre che l’inutilità del trattamento anche l’inadeguatezza sanitaria di alcuni centri estetici. È importante inoltre dire che i centri estetici utilizzano in comodato i macchinari per effettuare i trattamenti anche in maniera congiunta e per questo risultano spesso inadempienti dato che i consumatori si sono visti spesso rinviare le sedute e impossibilitati ad usufruire del trattamento pagato per l’assenza in sede del macchinario. 

Invitiamo tutti a venire al Codacons Caserta per ottenere la restituzione degli importi illegittimamente versati, soprattutto se il trattamento è stato pagato a mezzo contratti di finanziamento stipulati per il pagamento dello stesso.

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DENUNCIAMO TUTTI INSIEME I DISSERVIZI DELLA SANITÀ CASERTANA E CAMPANA

Il Presidente del Codacons Caserta, l’avv. Maurizio Gallicola, avendo vissuto negli ultimi 2 anni una lunga e travagliata vicenda medico sanitaria nelle vesti di paziente, ha deciso di portare avanti una campagna di sensibilizzazione per il rispetto del malato alla luce dell’operato delle strutture sanitarie in provincia di Caserta. In particolare sull’ultima esperienza vissuta nel dover praticare una PET e una TAC decisive per conoscere gli esiti della malattia, l’avv. Gallicola ha riscontrato in una delle strutture più importanti della Campania, le seguenti situazioni che si appresta a denunciare.

-         Pur avendo fissato telefonicamente un appuntamento alle ore 8:30 è stato costretto a fare una fila di durata all’incirca 45 minuti per effettuare il pagamento delle prestazioni alle quali doveva sottoporsi;

-         Non essendoci un apparecchio dal quale estrarre i numeri di prenotazione durante l’attesa bisognava essere sempre vigili per evitare di essere scavalcati nella fila;

-         Giunto il turno è stato condotto nel centro di medicina nucleare dove ha dovuto attendere in piedi per altri 10 minuti prima di essere chiamato;

-         Nella stanza dalle dimensioni ridotte dove doveva attendere per sottoporsi alla PET e alla TAC e bere le quantità di acqua consigliate c’erano altre 4 persone  che date le circostanze avevano l’esigenza di andare in bagno. Il bagno si presentava di una sporcizia indicibile, il water sprovvisto di tavoletta (c’è da chiedersi come le donne potessero fare con i loro bisogni corporali), e intorno allo stesso nel raggio di circa un  tutto bagnato quasi sicuramente di urina.

-         I medici presenti nella loro struttura esercitavano le loro mansioni senza camici guanti e apposite scarpe sanitarie (alcune infermiere giravano nei reparti con tacchi 12)

Vogliamo che tutti coloro che abbiano subito situazioni anche peggiori come già spesso denunciate ci scrivano. Il Codacons Caserta provvederà di propria iniziativa ad effettuare le giuste denunce alle autorità competenti ed a seguire tutte le vicende che verranno segnalate. Questo può essere un importante momento per invertire la rotta che vede in Campania il malato trattato come animale da allevamento mentre al contrario queste strutture si arricchiscono a spese nostre anche in questi periodi di crisi non fornendo nemmeno il minimo della decenza sanitaria e del rispetto del’uomo prescritto dalla legge. Invito pertanto i consumatori a segnalare episodi accaduti senza alcun timore ne paura di ricevere ritorsioni. È questo l’altro strano fenomeno che si riscontra nei cittadini campani ovvero la paura di denunciare. Paura di cosa? Si tratta di diritti imprescindibili di ogni cittadino per i quali dobbiamo pretendere il rispetto. Recuperiamo tutti insieme la nostra dignità. 

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Il 90% dei contratti di mutuo–contocorrente stipulati in Italia sono usurai

Il 3 giugno dello scorso anno il Codacons Caserta, fra i primi in Italia iniziò la propria campagna “Fai il tagliando ai tuoi mutui, conti correnti etc.”. Questa iniziativa nasceva dalla sentenza della Cassazione che finalmente fissava dei punti ben precisi per definire usuraio l’interesse applicato dalle banche. Infatti la Corte suprema  indicava che al TAG fossero conteggiati e sommati anche interessi moratori, anatocismo, spese di assicurazioni e quanto altro previsto o non previsto contrattualmente. In pratica il Codacons Caserta ha verificato che il 90% dei contratti stipulati in Italia sono usurai. Tantissime sono state le persone venute presso la sede per far controllare i propri contratti e per molte sono già iniziate le procedure giudiziarie. A chi conviene far cause alle banche per interessi usurai?

A)     In modo particolare a chi è in difficoltà nei pagamenti onde poter presentare domanda riconvenzionale qualora la banca richieda restituzione delle somme erogate per mancato pagamento delle rate di mutuo o finanziamento;

B)      Conviene a chi è in regola con i pagamenti del contratto di mutuo in quanto può attraverso questa azione giudiziaria rideterminare il tasso degli interessi o addirittura eliminare gli interessi dal pagamento annuale;

C)      Conviene sempre alle imprese che hanno contratto di mutuo di elevati importi e che ora data la crisi a pagare.

La vicenda dei tassi di interessi e del comportamento scorretto delle banche che ha fatto eco anche grazie a famose trasmissioni quali “Le Iene” e “Striscia la notizia” ha visto molte associazioni di consumatori e società private pronte ad iniziare battaglie legali nei confronti degli istituti di credito. Il vero problema però sono i costi soprattutto della relazione tecnica da esibire in giudizio. A nord i costi variano dai € 5.000,00 agli € 8.000,00; al sud tale costo si aggira intorno ai € 2.000,00 . Si tratta di costi troppo elevati a cui vanno aggiunti i costi delle spese giudiziali. A tal riguardo c’è da sottolineare che se un perito guadagna per la sua relazione € 2.000,00 certamente è già soddisfatto di quanto ricevuto e quindi è poco coinvolto nelle vicende giudiziarie successive.

Il Codacons Caserta invece è riuscito attraverso un Pool di giovani commercialisti ad ottenere un costo per la relazione peritale di € 800,00 per cui chi si reca al Codacons Caserta in 10 giorni avrà gratuitamente un dettaglio preliminare delle somme che può recuperare e 20 giorni la perizia a costi minimi. Inoltre il consulente assisterà il consumatore quale CTP consulente tecnico di parte, in tutto il giudizio senza altri esborsi. Il guadagno dell’Associazione sarà sugli importi netti ricavati a fine giudizio.

La trasparenza ed i costi più bassi e la professionalità assoluta fanno sì che il Codacons Caserta sia all’avanguardia in Italia per questo tipo di giudizi.

Sperando che con questa azione si ponga un freno al dominio incontrastato che le banche hanno sul governo italiano e sugli organi legislativi, dobbiamo credere che tutti insieme possiamo riequilibrare il rapporto tra banche e cittadino visto che questo squilibrio ha causato la situazione di bancarotta che ha coinvolto tutto il popolo italiano.

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