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AUMENTO DEL 50% FATTURE GAS E LUCE - CODACONS CASERTA BLOCCATO SU FACEBOOK

Giovedì 20/01 ho postato un articolo che voleva essere un suggerimento al Governo su come affrontare l’aumento delle fatture di gas e luce, che ufficialmente è al 50%, ma che, come verifico da giorni dalle decine di utenti che vengono in sede, portando le proprie fatture, è praticamente raddoppiato.

Ebbene, Facebook mi ha bloccato l’articolo perché non rispettava i canoni politici, sociali ed elettorali.

Incredibile ma vero, è così! Forse l’Italia è tornata di nuovo sotto dittatura e non me ne sono accorto? O forse, cosa che conosco bene, Enel ed Eni riescono a controllare tutto l’apparato statale e ora anche i social.

Per me, democratico convinto, ciò è inaccettabile, pertanto, dato che in Italia esistono ancora le leggi ed esiste ancora un Authority predisposto al controllo delle fatture di energia elettrica e gas.

Il Codacons Caserta è a disposizione di tutti gli utenti che hanno visto raddoppiarsi i costi delle fatture rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, per denunciare all’A.R.E.R.A. il comportamento delle Società di somministrazione e per chiedere che vengano applicate gravi sanzioni economiche.

Più reclami presenteremo più il Governo prenderà provvedimenti più opportuni in termini di controllo e di riduzione degli importi sulle fatture.

 

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AUMENTO DEI COSTI DI OLTRE IL 40% SULLE FATTURE DI GAS E LUCE: Una grande truffa ai danni di tutti gli italiani

Già nel mese di Novembre il Codacons Caserta evidenziò che il problema dell’aumento dei costi di gas e luce poteva essere risolto dal Governo abbassando l’IVA e soprattutto non applicando l’aumento del 40% sul trasporto ed oneri di sistema, che sono rimasti invariati nelle rispettive quantità.

Il Governo, invece, bene ha pensato di prevedere un fondo a favore delle Società erogatrici dei servizi di oltre 3 Miliardi sottoforma di bonus. In pratica tutto calcolato perché ENEL ed ENI non subiscono danni economici, anzi, ci possono guadagnare, e tutto, chiaramente, a carico degli utenti. Una vera e propria truffa ai danni degli italiani.

Solo ieri, dopo 6 mesi che continuavano a parlare dell’argomento, il Governo ha deciso di convocare le Società erogatrici dei servizi per affrontare seriamente il problema.

Si è capito che questa vicenda è molto più grave del Covid, in quanto ha già determinato un innalzamento dei costi di tutti i beni primari questo perché per le imprese le fatture mensili sono raddoppiate nei costi.

A riprova di ciò sono venute al Codacons decine di utenti domestici e di imprese ai quali sono state notificate fatture con aumenti non del 40%, ma in pratica del 100%: una truffa nella truffa.

Se il Governo non prende provvedimenti seri, verificando la legittimità degli aumenti e infliggendo anche pesanti sanzioni alle Società che stanno speculando nei prossimi mesi, assisteremo ad una catastrofe economica irreversibile!

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BUONI POSTALI EMESSI DOPO il 13/06/1986 - il Codacons Caserta recupera tutte le somme illegittimamente non pagate da Poste Italiane

 

Il Codacons Caserta è stato il 1° in Italia ad accorgersi che Poste Italiane non ha liquidato le somme dovute dal 21esimo al 30esimo anno secondo il D.M del 13/06/86.

Infatti, ci si è accorti che Poste Italiane liquidava le somme in base al D.M del 1997, che modificava i criteri di calcolo per i primi 20 anni sull’ l’applicazione della ritenuta d’acconto.

Ciò dovuto al fatto che per i primi 20 anni il D.M considera il regime di capitalizzazione composta.

Poste, però non si sa quanto involontariamente, ha applicato la ritenuta secondo i criteri sopra enunciati

Invece, il D.M del 1997 non prevede l’applicazione della norma per gli ultimi 10 anni.

Risultato è che sono state sottratte ingenti somme:

ES: Buono da 5.000.000, sottratti oltre 5.000€  e così a scalare.

Il Codacons Caserta sta vincendo tutte le cause anche perché Poste tutt’oggi ancora afferma il proprio diritto sempre e solo in base al D.M 1997, che prevede tutt’altra cosa, e quindi continua a perdere tutti i giudizi.

Se sei in possesso di buoni acquistati dopo il 13/06/86 vieni al Codacons Caserta che ti faremo recuperare gli importi a te sottratti!!!

 

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ATTENZIONE ALLE VERIFICHE EFFETTUATE DA ENEL DISTRIBUZIONE S.P.A SUI VOSTRI CONTATORI

Da qualche anno si sta verificando una prassi assolutamente scorretta da parte di Enel Distribuzione, la quale si presenta presso l’ abitazione al fine di verificare le regolari funzionalità del contatore. Questo è nelle loro facoltà, in quanto concesso dalla legge ma la normativa prevede che la Enel Distribuzione allorquando invii i propri tecnici per effettuare tali verifiche, avvisi a mezzo raccomandata l’utente, indicando il giorno e l’ora della verifica; invece è ormai prassi che si presentano presso il luogo della verifica e se hanno accesso direttamente al contatore o alla cabina elettrica, effettuano tale verifica senza alcuna contraddittorio con l’utente e chiedendo poi la sottoscrizione del verbale, tutto ciò è illegittimo. Se per l’utente domestico le conseguenze economiche possono assommare alcune centinaia di euro ,abbiamo appurato nell’ultimo anno, che tali verifiche effettuate su cabine elettriche di industrie ;alberghi ;istituti di proprietà di enti, comportano dei conguagli nei mesi successivi anche di centinaia di migliaia di euro, ai quali difficilmente ci si può sottrarre. Un errore che viene commesso in questo tipo di impugnazione è quello di richiedere a mezzo accertamento tecnico preventivo i consumi rilevati del distributore. I tabulati di Enel Distribuzione sono difficilmente impugnabili, invece occorre agire impugnando subito il verbale, chiedendo che venga effettuata una nuova verifica alla presenza di un tecnico di parte specializzato. E’ inutile infatti che questo accertamento così complesso sia seguito da persone che non hanno competenze in materia; occorre subito nominare un consulente di parte. Infatti , accade che i tecnici Enel dichiarino che pur essendo il coefficiente K indicato nel contatore come 2.000, i conteggi effettuati dal distributore sono stati effettuati con un coefficiente pari a 400. Tale semplice dichiarazione scritta a verbale, comporta che il gestore debba ricalcolare i consumi moltiplicando per 5, addebitando somme per i consumi di conguaglio enormi che diventano assolutamente insostenibili. Qualora avvengano questi controlli potete immediatamente rivolgervi al Codacons Caserta che vi darà i consigli su come affrontare nell’immediato la questione evitandovi tragedie economiche .

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CONTRATTO DI FINANZIAMENTO- ATTENZIONE ALLE POLIZZE ASSICURATIVE

Il sig. G.V. nell’anno 2014, sottoscriveva contratto di finanziamento con la Società Pitagora per € 12.000,00 . Dopo 3 anni, avendo regolarmente pagato le rate, richiedeva € 18.000,00 per un rifinanziamento . A fronte di questa somma richiesta, venivano utilizzati € 9.000,00 per estinguere il vecchio finanziamento. Il problema principale è che il consumatore riceveva, a fronte del finanziamento richiesto, solo l’importo di € 4.800,00. Inutili le richieste di spiegazioni alla finanziaria, che rispondeva essere tutto regolare. Al fine di verificare la legittimità dei tassi , l’utente si rivolgeva al Codacons Caserta, che provvedeva all’analisi dei contratti e ricavava che : 1. I tassi applicati non corrispondevano a quelli applicati nel contratto. 2. In entrambi i finanziamenti erano stati addebitati per i costi del finanziamento e per le relative assicurazioni oltre € 5.000,00 . Si inviava reclamo e si chiedeva copia dei contratti di assicurazione . La finanziaria non rispondeva e non allegava la copia dei contratti di assicurazione. Il Codacons Caserta ,che già da anni ha verificato che le finanziarie pur indicando i costi dell’assicurazione non provvedevano a stipulare contratti, ha presentato atto di citazione con richiesta di restituzione degli importi illegittimi. La settimana prima dell’udienza , la finanziaria provvedeva ad attuare una proposta transattiva per € 5.000,00 al fine di evitare un rovinoso giudizio. Riassumendo , se avete assicurazioni che riguardano dei beni mobili; richiedete la copia della polizza assicurativa e se non dovessero inviarvela allora significherà che non è stata effettuata e potrete dunque richiedere la restituzione delle somme.

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GALAXY Z FLIP - DIFETTO DI FABBRICAZIONE

In questi mesi è uscito sul mercato il nuovo telefono della Samsung il “Galaxy Z Flip’’ apparecchio molto bello che ricorda l’antico Motorola, telefono con cerniera. Malgrado il costo molto elevato, tanti consumatori lo hanno acquistato. Ebbene , si è rivolto a noi un acquirente del prodotto il quale dopo tre mesi dall’acquisto è stato costretto a constatare che le immagini nella parte pieghevole sia superiore che inferiore ,erano coperte da una striscia nera , il che faceva perdere continuità all’immagine . Rivoltosi al venditore, lo stesso lo inviava in riparazione, chiaramente in garanzia. Incredibile sorpresa: dopo una settimana malgrado la garanzia, la Samsung richiedeva ben € 700,00 per la riparazione. Fatto davvero grave per una holding di rilevanza mondiale. Inutili tutti i tentativi di ottenere la riparazione gratuitamente, l’unica sua speranza era il Codacons Caserta . Contattati, subito si inviava reclamo alla Samsung Italia e dopo solo 48h la Società rispondeva con una proposta indecente che non prevedeva alcuna riparazione in garanzia ma un BONUS di € 300,00 per l’acquisto di un nuovo cellulare; appunto una proposta indecente fatta a chi ha già speso € 1.700,00 e ne deve spendere altri 1.400,00 per un nuovo telefono. Il Codacons Caserta, navigando in internet scopriva che si sono ritrovati in questa situazione tanti altri acquirenti; addirittura alcuni amici casertani hanno pagato il costo di riparazione pur essendo in garanzia. A questo punto abbiamo immediatamente notificato l’atto di citazione chiedendo la sostituzione con telefono nuovo o l’annullamento del contratto con restituzione dell’importo versato. Siamo certi che daremo al tesserato Codacons la massima soddisfazione. Vi terremo informati. A tutti coloro che hanno avuto lo stesso inconveniente sullo stesso telefono e che hanno pagato anche la riparazione siamo pronti a recuperare i soldi in quanto l’apparecchio è in garanzia. CODACONS CASERTA N° 1 IN CAMPANIA

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